ODE A KESSELRING

(Piero Calamandrei)

 

Lo avrai

camerata Kesselring

Il monumento che pretendi da noi italiani

ma con che pietra si costruirà

a deciderlo tocca a noi.

 

Non coi sassi affumicati

dei borghi inermi

straziati dal tuo sterminio;

non colla terra dei cimiteri

dove i nostri compagni giovinetti

riposano in serenità;

non colla neve inviolata delle montagne

che per due inverni ti sfidarono;

non colla primavera di queste valli

che ti videro fuggire.

 

Ma soltanto col

silenzio dei torturati

più duro di un macigno;

soltanto con la roccia di questo patto

giurato fra uomini liberi,

che volontari si adunarono

per dignità e non per odio,

decisi a riscattare

la vergogna e il terrore del mondo.

 

Su queste strade se vorrai tornare

ai nostri posti ci ritroverai,

morti e vivi collo stesso impegno,

popolo serrato intorno al monumento

che si chiama,

ora e sempre,

Resistenza.